Marraffa nel trasporto eccezionale di due TBM per il Corridoio Monaco–Verona
Il progetto rientra nel piano di quadruplicamento della linea Alta Velocità Fortezza–Verona
Marraffa conferma la sua leadership nel settore dei trasporti eccezionali con una nuova operazione strategica per le grandi infrastrutture europee. Un progetto lungo, complesso e altamente specializzato: scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Trasporto eccezionale di Tunnel Boring Machine per il Corridoio Monaco-Verona: cosa ha fatto Marraffa?
L’intervento ha riguardato il trasporto eccezionale di due TBM (Tunnel Boring Machine), enormi "talpe" meccaniche destinate allo scavo delle gallerie per il lotto italiano del Corridoio transeuropeo Monaco–Verona.
Il progetto rientra nel piano di quadruplicamento della linea Alta Velocità Fortezza–Verona, un'opera fondamentale per il potenziamento dei collegamenti ferroviari transalpini.
Questa operazione consolida il marchio Marraffa tra i più affidabili partner per i trasporti eccezionali e le grandi movimentazioni. L'azienda, infatti, aveva già gestito con successo il trasporto della TBM “Barbara” presso il cantiere di Varna (BZ), macchina fondamentale per lo scavo del tunnel di prosecuzione della Galleria di Base del Brennero.
Lavori straordinari per l’alta velocità europea: il nostro ruolo
Il progetto del corridoio ferroviario Monaco–Verona rappresenta un’infrastruttura chiave per la mobilità europea. Per quanto riguarda la tratta italiana fino al Brennero, l’intervento prevede lo scavo di numerose gallerie, tra cui quelle nell’area di Trento, realizzate grazie all’impiego di TBM di grandi dimensioni.
Come funzionano le TBM che scavano le gallerie
Le TBM (acronimo di Tunnel Boring Machine) sono macchinari utilizzati per scavare gallerie. Vengono spesso chiamate "talpe meccaniche" o, tecnicamente, frese a piena sezione. A differenza dei vecchi metodi (scavo delle gallerie con esplosivi o escavatori), la TBM fa tutto il lavoro in un’unica soluzione.
Ecco come funzionano in tre punti semplici:
- Sulla parte anteriore della macchina c'è la testa fresante, un enorme disco d’acciaio rotante coperto di "denti" taglienti (chiamati cutter). Questo disco ruota e preme contro la roccia o la terra, frantumandola;
- La terra e i sassi frantumati (chiamati smarino) non restano nel tunnel: passano attraverso delle aperture nella testa della macchina e vengono trasportati all'esterno tramite un nastro trasportatore che corre lungo tutto il tunnel già scavato;
- Mentre scava, la TBM costruisce contemporaneamente le pareti della galleria. All'interno della macchina c'è un braccio meccanico che posiziona dei grossi blocchi di cemento armato (i conci) formando degli anelli perfetti.
Come trasportare le Tunnel Boring Machine: il metodo Marraffa
Ogni talpa meccanica è composta da oltre 80 componenti, di cui 12 particolarmente impegnativi per peso e ingombro. Il trasporto di questi elementi richiede un’elevata specializzazione nella logistica dei carichi eccezionali, oltre a un’accurata pianificazione tecnica.
Dopo uno studio approfondito di fattibilità, l’ufficio tecnico Marraffa ha espresso parere positivo sulla possibilità di effettuare i trasporti eccezionali delle talpe meccaniche, definendo soluzioni operative in grado di garantire sicurezza, stabilità e rispetto delle infrastrutture esistenti.
Una delle principali difficoltà è stata la movimentazione di convogli eccezionali lunghi fino a 50 metri e larghi 5 metri lungo la rete stradale extraurbana, infrastrutture non concepite per il transito di mezzi di queste dimensioni.
Il primo ostacolo da superare è stato di tipo geometrico: per consentire il passaggio dei convogli è stato necessario intervenire con rimozioni temporanee, modifiche a rotatorie, oltre ad adeguamenti della segnaletica verticale e orizzontale. Questi interventi hanno reso
possibile il primo step del trasporto, dal porto di Marghera fino a Padova Ovest.
Da Padova Ovest, grazie all’autorizzazione delle autorità competenti, i convogli hanno potuto proseguire in autostrada fino a Bressanone (BZ). In questa tratta, su alcuni ponti, il peso di alcuni convogli risultava eccessivo per un transito in sicurezza. Per questo motivo Marraffa ha adottato una soluzione tecnica avanzata: allungare ulteriormente i convogli per distribuire meglio i carichi sugli assi, consentendo il passaggio con una velocità controllata di circa 5 km/h, nel pieno rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
Trasporti eccezionali per grandi opere: l’eccellenza Marraffa
Questo complesso trasporto eccezionale di TBM conferma il ruolo di Marraffa come partner di riferimento per le grandi opere infrastrutturali, capace di gestire progetti ad altissima complessità grazie a competenze tecniche, mezzi speciali e una profonda conoscenza delle normative.
Un intervento che unisce ingegneria, logistica e visione strategica, contribuendo concretamente alla realizzazione di una delle più importanti infrastrutture d’Europa.